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Il commento: Consumatori attenti, anche al vostro potere

I consumatori e i ristoratori devono prestare attenzione a ciò che mangiano o somministrano e scegliere i tanti prodotti di qualità che abbiamo a disposizione nel nostro Paese. In Italia abbiamo tanti, tantissimi prodotti ottimi che purtroppo non sono tutelati come dovrebbero per diverse ragioni. Innanzitutto lo stesso lavoro di agricoltori e produttori non è riconosciuto adeguatamente. A ciò si aggiungono i continui attacchi che tentano di distruggere il patrimonio agricolo italiano. L'agromafia, diffusa in tutta Italia e con un giro d'affari stimato intorno ai 16 miliardi di euro, le frodi alimentari (come contraffazione, adulterazione, sofisticazione e alterazione), etichettature poco chiare, leggi comunitarie che danneggiano i nostri produttori (vedi la recente decisione sull'olio tunisino importato senza dazi), importazione di alimenti da Paesi esteri che non seguono la nostra stessa legislatura e i nostri sistemi di controllo.

A ciò si aggiungono anche le informazioni scorrette date ai consumatori, come sta accadendo in questi giorni con la massiccia campagna pubblicitaria sull'olio di palma "sostenibile" che, dopo televisione e internet, ora approda sulla carta stampata. Gli spot dell'Unione Italiana per l'olio di palma sostenibile, che ricordiamo è composta da multinazionali come Unilever, Nestlè e Ferrero, sostengono, senza fornire alcun dato o prova, che l'olio di palma non presenta rischi per la salute, che è coltivato in maniera sostenibile e per questo aiuta la natura. Ciò che fa effetto è che la battaglia all'olio di palma è portata avanti, in primis, dai consumatori, ormai consci dei danni a salute e ambiente che questa coltivazione comporta. La pubblicità pro olio di palma è quindi una prova della forza che i consumatori possono avere. E se i membri dell'Unione Italiana per l'olio di palma preferiscono non cambiare le proprie ricette (per ragioni "forse" economiche?) e spendere soldi per fare falsa informazione, molte altre, invece (sia aziende che catene di supermercati), preferiscono ascoltare la gente e stanno rivedendo le loro ricette per eliminarlo definitivamente. Una delle ultime ad aver detto addio all'olio di palma è la Plasmon. Sapete come l'azienda ha comunicato ai consumatori la nuova ricetta dei suoi storici biscotti per bambini? Con un sito e un video dal nome #tiabbiamoascoltato (Ti abbiamo ascoltato).

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